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I PILASTRI DELLA TRADIZIONE AVALONIANA
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Le Stazioni del Ciclo
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Leggendo...
L'EMERSIONE E IL SUO ECO
E' tempo di emergere, di compiere la trasformazione e abbandonare tutto ciò che non è necessario.
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Ynis Afallach Tuath |
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| LA LEPRE |
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| Martedì, 24 Maggio 2011 - 09:55 - 29754 Letture |
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La lepre è un animale profondamente legato alla Dea nel suo aspetto lunare, e presso i Celti era sacro alla Dea Madre. Simbolo di fertilità e abbondanza, nelle isole britanniche era spesso associato alla strega e alla magia, nonché al Piccolo popolo, poiché era credenza popolare che nelle sue vene scorresse il sangue delle fate.
Nei Mabinogion la lepre segna anche il concetto di trasformazione e cambiamento iniziatico, basti pensare a Gwion Bach rincorso da Ceredwen, che ha assunto le sembianze di un cane, che per sfuggirle assume a sua volta quelle di una lepre. Capiamo perché la lepre sia spesso considerata foriera di cambiamenti, oltre che custode di insegnamenti destinati solo a pochi eletti, che ruotano sempre attorno all’idea di trasformazione. Nel racconto irlandese Koisha Kaya, ad esempio si narra di un intrepido cavaliere che vide una lepre che stava cacciando trasformarsi in una bellissima donna. Quando le chiese di sposarlo, lei acconsentì a condizione che lui sottostesse a poche ma precise regole. Accanto a lei, l’uomo divenne ricco e l’agiatezza lo portò a dimenticarsi anche dei patti che aveva stretto con sua moglie. Per questo lei lo punì mandandolo di nuovo in miseria.
In quanto all’associazione di questo animale con la strega, dobbiamo pensare che esso è visibile soprattutto all’inizio e alla fine del giorno, ovvero all’alba e al crepuscolo. In Irlanda, inoltre, leggenda vuole che la Luna Piena rifletta in realtà l’immagine di una lepre, e si pensa che osservando l’astro con la testa inclinata sulla sinistra, sia possibile vedere il corpo di una lepre e le sue lunghe orecchie. In questo diventa simbolo del regno dell’invisibile, dell’oscurità e della luce che in essa si fonde, ed è quindi un’ottima guida per chi voglia intraprendere un cammino all’interno di se stesso e del suo mondo. La lepre, infatti, è uno di quegli animali che sa muoversi benissimo col buio e nell’ombra. Un esempio lampante? Alice nel paese delle meraviglie e la sua magica avventura inaugurata proprio dall’incontro con una lepre. Essendo un essere lunare, può essere molto utile ad armonizzarci con le frequenze e le vibrazioni del magico astro, ma anche al movimento delle maree e al cambiamento e metamorfosi da essa simboleggiati. Va infatti ricordata una sua caratteristica importante: l’agilità, ma anche la prolificità, da cui possiamo attingere per lavorare con le nostre stesse energie. I movimenti della lepre sono veloci, repentini, essa sa correre sui pendii e si sposta da un luogo all’altro con incredibile sveltezza. Per questo i suoi movimenti venivano anche utilizzati come strumento divinatorio per trarre auspici (abitudine piuttosto diffusa presso i Celti anche per altri animali).
Nel suo aspetto di simbolo della fecondità, va ribadito il suo legame con la terra che si tramuta di giorno in giorno in vita. Ecco perché la lepre è simbolo del rinnovamento in tutti i suoi aspetti e forme. Gli Aztechi pensavano che le macchie sulla Luna fossero state causate da un coniglio lanciato sull’astro da un dio. Mentre per i Maya, la dea Luna fu tratta in salvo proprio da un eroe coniglio. Per i nativi americani Algonchini la lepre era un’antenata sacra a conoscenza dei migliori segreti della vita, che metteva al servizio dell’umanità. Curiosa la credenza africana, per cui è invece un animale dolce e inoffensivo, che si sacrifica per il bene della tribù. Nell’antico Egitto la lepre era legata a Osiride, iniziato sacro che viene fatto a pezzi e gettato nel Nilo per assicurare la rigenerazione periodica, mentre per gli Sciiti dell’Anatolia è fatto espresso divieto di consumare carne di lepre, che sarebbe la reincarnazione del dio Ali. Attitudine, come conferma Cesare, condivisa anche dai Celti, che tendevano a non consumare carne di lepre. Ne La Dea Bianca, ad esempio, leggiamo che nella contea di Kerry – Irlanda – aborrono la carne di lepre per uso alimentare “perché sarebbe come mangiare la propria nonna”. In Cina invece la lepre simboleggia la longevità, ma anche l’immortalità e l’omosessualità maschile, pur non dimenticando la sua associazione alla luna e quindi alla donna; presso gli Algonchini, invece, la Grande Lepre è simbolo dell’Aurora, una divinità importante che dimora a est, dove sorge il sole, in una terra felice cui accedono le anime pure dopo la morte. Nell’antica Grecia, essendo sua abitudine nutrirsi di germogli di vite, era offerta in sacrificio a Dionisio. Il tema del sacrificio ricorre nella cultura indiana, dove la lepre appare come un bodhisattva che si sacrifica nel fuoco sacro; e in tutto l’Oriente si collega all’acqua, alla pioggia e alla fertilità delle acque governate dalla Luna.
Animale femminile per eccellenza, quindi, fu tacciato di essere impuro nel Deuteronomio e nel Levitico. Va infine ricordata la sua associazione a Lilith ed Ecate (e qui ritorna il collegamento con la strega).
Note: a cura di Eriu |
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