Ynis Afallach Tuath

VESICA PISCIS

Articoli / Simboli
Inviato da Argante 01 Ago 2012 - 12:39

Nella nebbia del mattino, che dolcemente ammanta e nasconde i passi del Viandante, si scorge un antico e mistico simbolo... adorna un antico pozzo: un pozzo vecchio come il tempo, un pozzo che si trova al confine tra due mondi: quello dell’Uomo e quello del Viandante... c’è chi vi scorge la porta per sponde lontane e chi invece non vede che un baratro nero e misterioso...
Su quel pozzo, un uomo ispirato pose un simbolo... la vesica piscis.

Vesica piscis in latino significa “vescica del pesce”. Questo simbolo è composto da due cerchi identici: la circonferenza di ognuno dei due passa attraverso il centro dell’altro, ciò origina una forma ovale appuntita agli estremi, una sorta di mandorla, o di yoni: una porta di nascita, creazione ed unità.



Questo disegno, simile ad un pesce, divenne in epoca cristiana il simbolo utilizzato dai seguaci della nuova religione per riconoscersi tra loro. Jean Shinoda Bolen ci suggerisce anche il perchè di tale scelta: “la ragione per cui si usava il pesce era che la parola greca usata per pesce, ichthys, può costituire l’acronimo di Gesù Cristo, Figlio di Dio (Iesus Christos Theus Soter)”.

Tuttavia, prima di questa evoluzione, esso era un simbolo della dea Madre, indicante la vulva, la fertilità, la vita, la creazione (basti pensare alle varie Sheela-na-gig che si trovano scolpite nei paesi anglosassoni). In effetti simili associazioni di pensiero sono presenti in diverse culture. In greco ad esempio la parola delphos significa sia utero che pesce (delfino): è un simbolo conosciuto in India così come nell'antica Mesopotamia, in Africa e nelle civiltà asiatiche. Per i cristiani è, come abbiamo visto, usato in riferimento a Cristo, ma anche alla Vergine in Maestà e lo ritroviamo su megaliti e in grotte preistoriche, in Egitto come in Cina, e perfino nei pressi dell'Antro della Sibilla di Cuma.



Per chi percorre il Cammino di Avalon l’intrinseco significato di questo simbolo non può che essere evidentissimo. Avalon è la Terra della Madre, è il luogo nel quale il Tempo scorre diversamente, governato da emozioni non esprimibili, da sensazioni che nascono dalla profonda comunione con quel qualcosa di Antico che ci ha originato. “La vesica piscis diviene la metafora visiva di quei momenti in cui i mondi si sovrappongono e si compenetrano e la vita si impregna di profondità e di significato; esperienze che divengono intersezioni dell’eternità col tempo. (...) Qui hanno luogo quei momenti dentro e fuori del tempo quando il mondo visibile e il mondo invisibile si intersecano; quando i valori eterni e quelli mondani si sovrappongono; quando il mondo archetipico e il mondo materiale si incontrano; quando il Cielo e la Terra, il mondo superiore e quello inferiore si fondono in un momento liminare; quando riusciamo a comprendere ciò che è profondamente significativo e al di là di quello che riusciamo ad afferrare intellettualmente”.

Leggendo questi splendidi pensieri di Jane Bolen non possiamo non renderci conto di quanto sia appropriato l’uso di questo antico simbolo a Glastonbury, luogo nel quale per tradizione il Velo tra i mondi si fa più sottile... In effetti chi visita Glastonbury senza cercare Avalon, senza vestire i panni del Pellegrino, può non comprendere la profonda identità tra questo luogo e questo simbolo. Eppure la vesica Piscis diviene proprio l’incarnazione di ciò che accade in quel luogo incredibile; o forse dovremmo dire che Glastonbury è il luogo terreno nel quale Avalon incontra la Materia, esattamente come indica la Vesica Piscis.



La vesica piscis ha anche un profondo significato geometrico. In essa troviamo le proporzioni della radice quadrata di 5, la quale genera il rapporto noto come Proporzione o Sezione Aurea, indicato con il simbolo phi.
Nicholas Mann ci spiega come “ la proporzione aurea è visibile nel mondo naturale, ad esempio negli alberi, nelle piante e nelle conchiglie, che si riproducono rispettando costantemente il rapporto tra originale e forma nuova. Vale a dire che B sta ad A come A sta ad A + B ovvero B:A =A:A+B “.
La Vesica Piscis diviene così un potente simbolo di creazione e di generazione nel mondo naturale, sottolinenando ancora una volta il legame tra Glastonbury, le fonti sacre e la Dea Madre.



Questo meraviglioso simbolo è presente, come ricordato all’inizio, sul coperchio del Chalice Well di Glastonbury, nei magnifici giardini nei quali ancora oggi regna una pace assoluta e perfetta, una profonda armonia e serenità...
Il bellissimo coperchio venne disegnato dopo la Grande Guerra dall’architetto Frederick Bligh Bond. Egli fu incaricato del restauro dell’Abbazia e notò come le proporzioni della Vesica Piscis fossero presenti in tutto l’edificio, soprattutto nella St. Mary Chapel.
Bligh Bond, come molti prima e dopo di lui, lessero in quell’antico simbolo la fusione tra materia e spirito, ma non solo: anche tra maschile e femminile.

Considerando quanto sia fondamentale l’equilibrio tra gli opposti in chi percorre il Cammino di Avalon, non possiamo che eleggere la Vesica Piscis a simbolo principe di questa tradizione. Esso è espressione del mondo interiore che emerge nel mondo materiale, dello spirito che infonde la materia di vita e di significato...
E’ il simbolo di Avalon che emerge nel mondo visibile... e lo inonda di significato.

Fonti:
Avalon di Nicholas Mann
The red and white springs of Avalon di Nicholas Mann
Passaggio ad Avalon di Jane Shinoda Bolen

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