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Ynis Afallach Tuath |
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Celti Questa sezione vuole essere lo scrigno che raccoglie la polvere del passato.
Polvere preziosa, costituita da cioò che resta delle gesta di antichi uomini
e antiche donne che coi loro occhi vissero e videro
il mondo che noi oggi possiamo solo sognare.
Narreremo le battaglie più famose e anche quelle meno note…
Ci commuoveremo sui campi attorno ad Alesia,
assistendo impotenti alla sconfitta di Vercingetorige…,
piangeremo i caduti dell’Isola di Mona, trucidati dai Romani,
ascolteremo l’urlo di guerra di Boadicea e di Cartimandua…
La storia da lontano ci sussurra all’orecchio le gesta di quelle anime antiche,
ascoltiamo con attenzione, tremiamo sotto i colpi di spada e sorridiamo per brevi vittorie…,
riempiamo con la nostra passione per ciò che fu questo scrigno prezioso.
Ricompattiamo la polvere, ridiamole un volto, mille volti,
ridiamole una voce e la forza di combattere ancora…
facciamo si che gli scontri e le vite di passati guerrieri
non cadano mai nell’oblio, ma vengano sempre ricordati ed onorati….
Leggeremo le pagine ormai semidistrutte di autori antichi,
cercando tra le pieghe del tempo ciò che erano i druidi, come vivevano i Celti,
dove vivevano e come era la loro società.
Insomma…andremo insieme a lezione di..STORIA… Di seguito trovate gli articoli pubblicati per questo Argomento.
Nome argomento: Celti
Vedi tutti gli articoli per questo argomento.
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| Velleda, l'Oracolo della Germania |
| Sabato, 27 Febbraio 2010 - 12:07 Inviato da : Euphorbia |
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Viveva un tempo al nord dell’antica Germania, nei verdi boschi odorosi di muschio e violette, fra le folte e possenti querce coronate di vischio, una druidessa di nome Velleda, amata e venerata da tutti i germani. Faceva parte della tribù dei bructeri, che tra il 100 a.C. e il 350 d.C. si erano stabiliti nella Germania nord-occidentale, tra il fiume Lippe e il fiume Ems, a sud della splendida e immensa foresta di Teutoburgo; e aveva avuto una parte molto importante nella rivolta del popolo dei batavi, insorti contro Roma nel 69 d.C. |
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| TESTE MOZZATE, TESCHI E CALDERONI MAGICI |
| Sabato, 27 Febbraio 2010 - 11:29 Inviato da : Argante |
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Anche il calderone, al pari del pozzo e della sorgente, era considerato dai popoli celtici, un passaggio per l'Altro Mondo.. Un' antica credenza, racconta che gli irlandesi, usavano riportare in vita i valorosi soldati morti in guerra, adagiando per una notte, il cadavere nel calderone. L'uomo resuscitava, ma purtroppo muto; quindi, non era in grado di narrare ciò che aveva visto nell' Altro Mondo (vedi Rami dei Mabinogion). |
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| IL CULTO DELLE ACQUE SACRE |
| Sabato, 13 Febbraio 2010 - 09:08 Inviato da : Morgelyn |
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Nel passato, sorgenti e fonti erano considerate magiche e il luogo dove esse sorgevano, era meta di pellegrinaggi.
Ai tempi dei romani in Gallia, queste sacre acque, venivano vendute all'asta e cedute al miglior offerente; e chi possedeva una fonte importante oltre ad appropriarsi di preziosi oggetti, monili, che venivano lasciati cadere nel fondo (offerti alla fonte, dai pellegrini e dai viandanti alla ricerca di guarigioni, mutazioni spirituali e di eventuali incontri con gli spiriti), poteva fare pagare una tassa a chiunque si accostasse per bagnarsi o attingere l'acqua. |
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