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Ynis Afallach Tuath

HUATH: IL BIANCOSPINO
Sabato, 17 Maggio 2008 - 14:42 - 3544 Letture
Gli Ogham Su una delle Colline di Glastonbury cresce un piccolo albero. Non è bello, né imponente… cresce un po’ storto, schiaffeggiato com’è ogni giorno dal vento del Somerset…

Ogni suo ramo è adorno di nastrini colorati… cresce lì, solitario, protetto da un bassa reticella di ferro. Ogni giorno donne e uomini di ogni parte del Mondo gli rendono omaggio. Quel piccolo albero è un biancospino. Ed è sacro… è il cancello che conduce nel Regno degli Antichi…


Huath, il biancospino, significa Il Terribile, Il Minaccioso.
Ma com'è fatto questo albero misterioso e magico? Esso fiorisce divinamente e mostra bianchi petali ... eppure se non si fa attenzione ci si troverà le dita trafitte dalle sue lunghe ed appuntite spine. Non spine nere come il Prunus spinosa, ma spine bianche... da qui anche il nome "bianco-spino". La sua forma è estremamente contorta, mostra intrecci misteriosi, nasconde luoghi ed eventi di bellezza, cela un tesoro inestimabile, forse un Sentiero spiraleggiante da percorrere negli intricati avviluppamenti del suo legno…

Come il sambuco viene considerato una pianta delle fate e proprio perché di loro "dominio", da sempre, la gente di campagna lo ha identificato come albero pericoloso... un albero sotto il quale si dice che non sia saggio addormentarsi specie in momenti liminali come l'alba, il tramondo, o nei i giorni in cui il velo tra i mondi è più sottile, ad esempio Samhain e Beltaine. Il rischio è di venire rapiti dalle fate e di finire nel loro mondo dove è facile perdersi e non trovare più la strada di casa, o, altra infausta sorte, restare "incantati" … giacché nella dimensione fatata il tempo scorre in modo diverso e bizzarro: al malcapitato potrebbe infatti sembrare di aver fatto un breve pisolino di 10 minuti e di aver avuto uno "strano sogno", per poi risvegliarsi e scoprire che invece son passati 50 anni... Si narra poi che il cespuglio del biancospino che cresce solitario in un campo aperto, rappresenti il confine fra la realtà e il Regno delle Fate, o forse sarrebbe più corretto dire, tra il nostro mondo e il loro. Se venisse abbattutto porterebbe disgrazie e sfortuna perché un tale avventato gesto significherebbe disonorare l'Altromondo… e, siccome nessuno ha mai avuto il coraggio di abbatterli, nelle credenze irlandesi, ancora tutt'oggi, è possibile vedere come interi cortili siano sorti "attorno" a centenari biancospini.

A Wearyall Hill (Glastonbury) sorge uno splendido Huath sacro, colmo di nastri e preghiere di pellegrini e gente del luogo. La leggenda narra che Wearyall hill sia la sporgenza sulla quale giunse Giuseppe di Arimatea portando il Sacro Graal. Il vecchio saggio aveva con sè un bastone fatto proprio di biancospino (pianta che cresce abbondante in Terra Santa). Arrivando lo piantò in terra e da esso, magicamente, nacque il meraviglioso Sacro Spino. Tale varietà è infatti unica nelle isole britanniche e molto simile a quella che cresce in Palestina. Il sacro spino di Glastonbury fiorisce in due periodi dell'anno: a Beltane e a Yule, e ancora oggi è consuetudine mandarne un ramo in fiore alla Regina, per ornare la tavola di Natale. Il biancospino che ora viene venerato sulla Collina non è più l’originale, ma bensì…un suo discendente. Si narra che, una volta vecchio, dal biancospino venga presa una talea e ripiantata nello stesso luogo, in modo tale da perpetrare il miracolo del bastone Fiorito di Giuseppe di Arimatea.

Huath ha fiori bianchi che emanano un odore dolciastro. Nell'antichità si diceva che tale odore ricordasse quello della vulva femminile, e per questo motivo veniva considerato un simbolo per eccellenza della Dea Bianca, Flora, Cardea, Blodeuwedd. Al contempo, questa pianta ha anche bacche rosse, che ricordano il sangue mestruale. La sua simbologia è dunque profondamente legata al sacro femminino e racchiude in sé i due colori sacri ai celti: il bianco e il rosso, i colori dell’Altromondo. Il suo nome "haw-thorn" significa "spino dei recinti", a sottolineare proprio il suo legame con le zone di liminarità. Viene altresì chiamato "may-thorn" o may-bush perchè fiorisce a maggio, nel mese simbolo per eccellenza della rinascita e dedicato in tutte le culture al sacro femminino.
Spesso però, ancora oggi, il suo odore viene associato anche alla morte. Ciò ci conduce a riflettere su come in questo contorto arbusto si celino le contraddizioni: gli estremi per meglio dire... Fiori stupendi, bianchi e candidi circondati da spine molto pungenti e odore sgradevole. E' una pianta che racchiude gli estremi: purezza e pericolosità. Il suo legno è molto duro e resistente e produce un fuoco caldissimo. Non è forse simile alla gioventù di Blodeuwedd? Bellissima, ma pericolosa quando raggiunge la consapevolezza di essere anche lei una fanciulla libera. Passionale, ma dura dato che non si pente e non ha paura di ciò che ha fatto a Llew. (vedi numero di Labrys precedente)


Da ciò che abbiamo narrato fino ad ora, possiamo ben dire come Huath sia un Guardiano, una creatura preposta alla protezione delle “Porte”, degli accessi. Sia quindi delle porte per il Regno della Fate o per l’Aldilà, sia delle comuni porte delle abitazioni (non per nulla una delle tantissime credenze legate a questa pianta è quella che appenderne dei rami sulla porta di casa per proteggerla dalle negatività...) Essendo un guardiano esso è sia simbolo di protezione, perché appunto protegge un “ingresso”, sia simbolo di cattivo auspicio. Ciò è dovuto alla simbologia estremamente chiara delle sue spine, ma anche al fatto che tradizionalmente protegge qualcosa di sconosciuto, e le cose sconosciute, come l’aldilà o gli spiriti fatati, spesso incutono paura!
Bisogna essere preparati per affrontare ciò che si cela “oltre” il biancospino, bisogna essere consapevoli di sé stessi, dei propri limiti, e di ciò che si vuole, o si rischia di perdere se stessi…

Da questo punto di vista potrebbe esserci una specie di analogia tra le nebbie che proteggono Avalon, e quest’albero, protettore del mondo delle fate… Il bianco dei suoi fiori e delle sue spine è un colore che in molte culture simboleggia la morte, ma soprattutto l’iniziazione. Inoltre il biancospino è legato alla Dea, in particolare al suo aspetto di Fanciulla. Come scrive Riccardo Taraglio, esso rappresenta la parte femminile dell’universo, la Dea che difende l’ordine naturale delle cose, il caos primordiale, l’aspetto selvaggio, si potrebbe accostare quindi, come abbiamo già sottolineato, alla Vergine Cacciatrice. Con il tempo, quest’aspetto della Dea (come tutti gli altri aspetti del resto..) è stato demonizzato dalla cultura patriarcale, e con esso tutti i suoi simboli. Pare perciò logico pensare che il biancospino abbia acquisito nella superstizione popolare un carattere ancora più terribile rispetto a quello originario. Se prima si doveva stare attenti al suo immenso potere ambivalente, oggi questo potere è diventato infimo, subdolo, demoniaco.. Huath è uno dei fiori dai quali venne creata Blodeuwedd. Essa è la Vergine Cacciatrice, la Sposa di Maggio, è una dea fatata, selvaggia, che decide di non sottostare a ciò che le viene imposto e che alla fine si rivela una Iniziatrice per il marito che le era stato imposto e che lei ha tradito per tener fede a se stessa, alla sua natura. Una creatura Libera che, in tempi colmi di misoginia come quelli antichi, doveva far molta paura…

Come se ciò non bastasse.. Il biancospino viene utilizzato come regolatore cardiaco, elimina le aritmie, regola le tachicardie, migliora l'afflusso di sangue, ecc.. Già in passato si conoscevano queste sue proprietà… Ora: cosa c'è di più terribile di qualcosa che può controllare il cuore? Il cuore è il principio della vita, è l'organo sacro per eccellenza…
Un uso eccessivo delle sue foglie però uccide. Guarigione e morte. Gli estremi, i limiti ancora nel Biancospino.

Oggigiorno si favoleggia ancora che portare questa pianta in casa o in chiesa porti sfotuna, ma in realtà la verità risiede altrove: Huath è il simbolo dell'aspetto sessuale della dea, un affronto vero e proprio per la mentalità bigotta del Medioevo (epoca durante la quale molte tradizioni pagane vennero demonizzate, ad esempio, i matrimoni a maggio, mese di Beltane – Festa pagana della fertilità - e del biancospino…venivano considerati infausti, e, anzi, veniva consigliato di astenersi dai rapporti sessuali: esattamente il contrario di ciò che accadeva in qualsiasi radura o bosco la notte di Beltaine).
Concludendo, nella sua doppia natura, Huath il terribile racchiude il mistero dell'Aldilà, la concezione stessa del Viaggio del Viandante verso Avalon. Una cerca affascinante verso una terra incantevole, ma al contempo un viaggio pericoloso e costellato di mille insidie.

Varcare le porte tra i Mondi, verso terre splendide e ricche, implica la morte. Che essa sia morte reale, come nel folklore, o, più verosimilmente, morte iniziatica, poco importa. Il biancospino è di questo che ci parla. Della rinuncia che si compie per andare oltre...
oltre il cancello che conduce nel Regno degli Antichi…


FOTO DI ARGANTE. Pellegrinaggio Ynis Afallach Tuath settembre 2006

Note: articolo di Argante
redatto sulla base degli studio e degli approfondimenti svolti all’interno
del Gruppo di Studio ‘Sentieri di Avalon’ (Ynis Afallach Tuath)
- Si ringraziano Argante, Caillean, Lelaina, Phoenix Moon, Violet, Misaela, Meliade, Jlandra, Euphorbia-
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