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Ynis Afallach Tuath

IL NOCCIOLO: ARALDO DI SAGGEZZA
Venerdì, 05 Agosto 2011 - 14:56 - 5167 Letture
Gli Ogham Il nocciolo - Corylus avellana - appartiene alla famiglia delle betulaceae. Il nome deriva dal greco κορις che significa elmo. In gallese viene chiamato Colleen, e in gaelico Coll. E’ proprio con il suo nome gaelico che ad esso di avvicineremo. Senza descrivere il suo aspetto, meglio andare in un bosco ed ammirarlo, ci soffermeremo sulle sue caratteristiche più profonde e particolari, ad esempio la fioritura anomala, che avviene solo in pieno inverno e le molte leggende che lo vedono protagonista...

NEL MITO:
Nell'alfabeto strutturato da Robert Graves, il nocciolo - coll - è il nono albero, legato al periodo della maturazione dei frutti ed è uno dei Sette Alberi Signori - Nobili (insieme a quercia, agrifoglio, tasso, frassino, pino e melo; poi ci sono i sette contadini, i sette arbusti e gli otto pruni).  La sua importanza è così grande che nelle Triadi d'Irlanda si richiedeva perfino la morte per colui che avesse osato abbattere illegalmente un nocciolo ( o un melo, albero al quale il nocciolo è strettamente collegato per varie e complesse ragioni). 
Si dice infatti : 
tre cose che non respirano risarcibili 
solo con cose che respirano:
un melo, un nocciolo, un bosco sacro


Il mese di Coll inizia il 5 agosto per terminare il 1° settembre. Nell'alfabeto arboreo la C di coll rappresentava il numero 9, sacro alle muse e alle sorellanze femminili che costellavano l'Europa in tempi assai antichi, esso è infatti considerato l'albero della saggezza, e, negli studi di Graves, il 'luogo sacro' della forza del nocciolo è l'articolazione superiore dell'anulare. Coll viene considerato l'albero della magia bianca, della poesia e  della medicina: doti sicuramente coltivate con grande maestria dalle antiche sorellanze. Ancora oggi il simbolo dei medici è proprio rappresentato da un ramo di nocciolo con attorcigliati attorno due serpenti (anche essi simboli di sapienza). Il legame fra le sorellanze sacre, il nocciolo e il melo è così profondo da essere sopravvissuto ai secoli. La naturale attitudine delle donne verso la cura, l'arte medica e l'essere le naturali depositarie del sacro e della sapienza, non è mai stata sopraffatta da secoli di negazione e confinamento.

Sono numerose le leggende che narrano di boschetti sacri di noccioli. In Irlanda è assai noto il mito legato al Pozzo di Connla, vicino a Tipperary. Questa fontana incantata era circondata da 9 noccioli, i cui frutti, cadendo nelle acque, nutrivano il salmone, altro simbolo di immensa saggezza, ritenuto il più antico degli animali. Il Pozzo di Connla viene spesso assimilato e fuso con il Pozzo di Nechtan.
La leggenda narra che solo Nechtan e il suo coppiere potessero avvicinarsi alle acque sacre, quando la dea Boann vi si accostò, esse traboccarono, dando origine al fiume Boyne. E’ proprio dal pozzo di Connla poi, che sgorgano i sette fiumi della conoscenza, tra i quali proprio il Boyne e lo Shannon.
Fonti di questo tipo vennero a lungo cercate da saggi e poeti... sempre i miti irlandesi ci narrano di come il giovane Fionn si scottò un dito curando il salmone della conoscenza che il druido Finnegas aveva catturato e messo a cuocere. Portandosi il dico alle labbra si nutrì così dell’incanto conservato nelle carni del salmone ed ogni scibile fu suo. Una vicenda che ricorda moltissimo la storia di Gwion Bach narrata nell’Hanes Taliesin. (vedi articoli di approfondimento nella sezione Mabinogion & C.)

Nel magnifico poema dellaCâd Goddeu questo albero riveste il ruolo di arbitro nella Battaglia degli alberi (Câd Goddew appunto) poichè da sempre considerato araldo druidico, e pregno della saggezza necessaria ad un buon giudice.

Nella leggenda feniana dell'Antico Nocciolo Stillante, esso assume però anche connotazioni distruttive. " Dalle sue fronde stilla un lattice velenoso, il suo tronco è privo di foglie e i rami offrono rifugio a corvi e avvoltoi, uccelli divinatori" (1).La leggenda vuole che l'albero si spaccò a causa di Balor, e Fionn ne usò il legno per costruirsi uno scudo i cui vapori nocivi emanati in battaglia uccisero migliaia di nemici.  
Graves ipotizza che questo scudo fosse simbolo della poesia satirica capace di contenere una maledizione (noto è il potere della parola nella bocca dei druidi)

CITAZIONE: Il nocciolo è un albero antico, dopo la glaciazione è stato una dei primi alberi a ripopolare le tundre sino a divenire l'albero dominante in quasi tutta l'Europa Occidentale. Negli insediamenti umani a partire dal Neolitico in poi sono stati ritrovati resti di nocciole, in particolare nell'età del ferro sono stati ritrovati numerosi resti e ciotole piene del frutto, il che fa pensare ad un uso votivo o cerimoniale.
Fin dall'antichità, il nocciolo è considerato un simbolo di fertilità, un po' per la grande quantità di polline che produce, un po' per i numerosi germogli che produce e che fanno sembrare che la pianta non muoia mai; veniva usato nei riti di fertilità e ancora utilizzato nelle cerimonie di fidanzamento e matrimonio fino nell'era cristiana. E' uno degli alberi che forniva il `Palo della Vita' e viene utilizzato ancora oggi in rabdomanzia per la ricerca di sorgenti d'acqua sotterranee.
Nella mitologia celtica è l'albero magico e sacro e nove noccioli sovrastano la Fonte della Saggezza e lascia cadere i suoi frutti nella fonte dove vengono mangiati dal salmone, il quale acquista tutta la saggezza che contengono (da qui il mito del Salmone della Saggezza). Nel racconto dei Mabinogion `Culwch e Olwen' Re Artù e i suoi si recano dal Salmone Magico per ritrovare Mabon, che è l'animale più saggio e vecchio che ci sia. Dal momento che il salmone mangia le nocciole del nocciolo sacro, questo diventa così ancora più vecchio del salmone stesso.
IL nocciolo della saggezza è anche la fonte di ispirazione dei Bardi. Lo stesso nome della Scozia in Gaelico, Caledonia, deriva da Cal Dun, la collina del nocciolo.
Nella mitologia greca e romana è associato a Ermes/Mercurio, e il caduceo è fatto di nocciolo.
Il numero legato al nocciolo è il nove: impiega nove anni per crescere, nove noccioli sacri circondano la sacra Fonte, e nove sono le muse dato che il nocciolo è fonte di ispirazione. La nocciola è metafora della verità profonda che si cela dietro l'apparenza, l'illusione rappresentate dal guscio, che bisogna rompere per giungere alla verità.
Da Fred Hageneder `Lo spirito degli alberi'.



PROPRIETA’ CURATIVE & RIMEDI DI BELLEZZA:

(Tutte le piante nascondono virtù, ma il loro uso è consigliato solo dopo aver interpellato un medico o un erborista)

L’olio che si ricava dalle nocciole è ricco di Vitamina A e E e contiene fino all’85% di grassi insaturi. Queste caratteristiche lo rendono perfetto ingrediente in moltissime ricette cosmetiche, essendo ritenuto capace di ringiovanire la pelle (e non scordiamoci di come esso fiorisca in inverno...)

Le sue proprietà sono assai utili nel trattamento delle irritazioni delle pelli sensibili, che vengono rese flessibili ed elastiche. E' indicato anche per pelli grasse e acneiche, perché aiuta a liberare i pori. Un’antica ricetta di bellezza suggeriva impacchi di olio di nocciole per ringiovanire la pelle, oppure uno scrub composto da olio di nocciole e da una manciata di nocciole polverizzate.

La stessa mistura, aggiungendo un vasetto di yogurt bianco diviene una perfetta maschera nutriente, da lasciare agire per una decina di minuti.

Secondo la fitoterapia se ne possono utilizzare i fiori maschi, le foglie, la corteccia, le gemme e i semi. Il mese di agosto è il più adatto per la raccolta delle foglie, che devono venir essiccate prima dell’utilizzo. Bastano 3 o 4 giorni ben distese all’ombra. Sono assai utili come cicatrizanti e antiinfiammatori (uso esterno)

RICETTE:

AMARETTI:
Ingredienti
10 albumi d’ uovo
1kg di zucchero
1kg di nocciole macinate
100 gocce mandorla amara

Procedimento:
Montare a neve le chiare e lo zucchero. Aggiungere le gocce di mandorla amara e le nocciole tritate. Disporre con un cucchiaino l’ impasto in piccole quantità su una teglia con della carta da forno, e mettere  in forno per circa 12/15 minuti.

TORTA DI NOCCIOLE:
Ingredienti:
350g di nocciole
300g di zucchero
4 uova intere
4 cucchiai di farina
4 cucchiai  di fecola
4 cucchiai di cacao
1 bicchierino di amaretto
200 ml di latte
2 bustine di vanillina
1 bustina di lievito
100 ml di olio di semi

Procedimento:
Frullare le uova e lo zucchero, aggiungere gli altri ingredienti e versare il composto in una teglia antiaderente. Cuocere in forno a 180° per circa un’ora.

Per un’altra gustosa variante (di Caillean):
http://www.ynis-afallach-tuath.com/public/modules.php?op=modload&name=News&file=article&sid=95&mode=thread&order=0&thold=0

BISCOTTI ALLE NOCCIOLE (di Berkana):
http://www.ynis-afallach-tuath.com/public/modules.php?op=modload&name=News&file=article&sid=280&mode=thread&order=0&thold=0


CURIOSITA’:

Un ramo di nocciolo è lo strumento utilizzato dai rabdomanti per individuare fonti acquifere; pare inoltre che tale bastone possa aiutare a trovare non solo l’acqua, ma anche miniere, tesori nascosti e addirittura, sempre citando Graves, ladri e assassini.

Sempre nei paesi anglosassoni, sono sopravvissuti alcuni usi legati al nocciolo, ad esempio nel Pembrokeshire, se una fanciulla decide di rifiutare un corteggiatore, gli dona un rametto di nocciolo, come a dirgli : " sii saggio e desisti ".


Note: Articolo di Argante per Ynis Afallach Tuath
Un particolare ringraziamento a Elys e Abigail

(1)La Dea Bianca, Robert Graves, pagina 209


FONTI:
La Dea Bianca di Robert Graves
Florario di Alfredo Cattabiani
Il vischio e la quercia di Riccardo Taraglio
Lo spirito degli alberi di Fred Hageneder
Ricerca di Caillean per Ynis Afallach Tuath: http://www.ynis-afallach-tuath.com/public/modules.php?op=modload&name=News&file=article&sid=95&mode=thread&order=0&thold=0

http://www.agraria.org/
http://www.nocciolebiologiche.it/it/curiosita/ricette/

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