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Ynis Afallach Tuath

La gente delle foreste
Domenica, 25 Maggio 2008 - 15:47 - 2840 Letture
Celti Insegnamenti dalla Natura..

Oggi non abbiamo quasi più la capacità di riconoscere l'essenza del mondo naturale, ma un tempo, gli antichi popoli, avevano una sensitività molto sviluppata e si relazionavano profondamente con gli spirtiti della natura, da cui derivavano le conoscenze magiche-spirituali. Gli sciamani, credevano che la natura fosse l'involucro dello spirito e che i boschi fossero densi di energie naturali e sovrannaturali.

Anche i druidi e i bardi, vivevano una vita intensamente spirituale e magica; i celti, consideravano i boschi "la culla del popolo, la dimora del dio supremo a cui tutte le cose sono soggette e obbediscono" (Tacito)..

Questi antichi popoli, in effetti mai si sarebbero allontanati dalle foreste; onoravano ed amavano visceralmente i boschi, vivevano in simbiosi con gli alberi e in questi identificavano i loro clan. (..ad esempio c'erano " i figli della quercia", "i figli del tasso", "gli uomini del sorbo", e così via.. )

Per molti popoli, la quercia era l'albero magico e sacro per eccellenza; i druidi (druido= uomo della quercia) in particolare, si identificavano con le querce e consideravano le foglie di queste dense di proprietà magiche. Non a caso, nelle poesie e nelle antiche leggende, compare spsso l'espressione "porte sgrete delle querce"; e queste porte che portavano nel regno delle fate, per i celti stavano a simboleggiare gli ingressi nel mondo dello spirito.

I boschi, luoghi sacri dedicati agli dei, venivano chiamti : Nemeton; e codesti luoghi erano abitati da presenze semi umane e divine; ad esempio l'uomo verde: il Green Man, sul cui volto e al posto dei ccapelli crescevano foglie e piante rampicanti. Questo uomo misterioso, simboleggiava fertilità e unione spirituale con la natura. C'era poi Cernunnos, il dio cornuto, il signore degli animali. La sua testa, veniva spesso raffigurata dotata di imponenti corna fra le quali crescevano (anche qui) erbe selvatiche. Inoltre, lo si ritraeva spesso accompagnato da un cervo, da un lupo, un cinghiale; fra le mani un serpente dalla testa cornuta.

Anche Merlino , veniva anticamente descritto come un uomo selvatico, anch'esso talvolta dotato di corna (così come gli sciamani di varie culture) e anch'esso veniva raffigurato nel suo rapporto mistico con la natura e gli animali, in particolar modo cinghiali e cervi.. In un antica poesia gallese, Merlino parla a un maiale (animale sacro ai celti:" ..tu vivevi in queste foreste prima di me e gli anni hanno imbiancato le tue setole, prima dei miei capelli.." (Il fuoco nella testa di Cowan)..

Ovviamente come precedentemente detto, con l'avvento del cristianesimo gli spiriti della natura e tutto ciò che era sacro, venne poi considerato "pagano" e demonizzato. Il Green Man venne assimilato al diavolo e anche Cernunnus, il dio cornuto, fu privato del suo simbolismo magico e sacro e fu identificato con lo spaventoso Satana cristiano.

I celti consideravano la foresta bella e divina, ma i cristiani la temevano; la consideravano sede di demoni, uomini selvaggi e animali feroci... Fu impedito a chiunque di praticare e vivere spiritualmente nella natura e chi attraverso di essa si ostinò a entrare in contatto con il divino, venne perseguitato ed accusato di aver rapporti con gli spiriti del male. Fu così che i druidi e gli sciamani furono spinti nell'ombra e chi si convertì al cristianesimo, col passare del tempo, dimenticò i poteri guaritivi e le conoscenze spirituali che la natura era in grado di donare.

I padri medievali del cristianesimo, avviarono con successo una grandissima rivoluzione psicologica; una rivoluzione che insieme a quella scientifica avrebbe cancellato definitivamente qualunque partcipazione allo spirito o alla divinità della natura.

.ma in qualche modo i celti, mantennero viva l'antica venerazione per i boschi e per gli spiriti della natura, tanto che oggi ancora sopravvivono antiche pratiche "pagane" a volte mascherate da tradizioni popolari. A Maggio, qualcuno si adorna di fiori e ghirlande, qualcuno lancia monetine nei pozzi e nei corsi di acqua, qualcuno abbellisce gli alberi legando ai rami nastri - come offerta agli dei e agli spiriti della natura e qualcuno va in pellegrinaggio dove sorge una particolare pietra per chiedere fertilità, amore e lunga vita.. e così via.. .

)O(
La gente delle foreste | Login/crea un profilo | 9 Commenti
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Re: La gente delle foreste (Punti: 1)
da Argante (isiabbi@hotmail.com) 25 Mag 2008 - 15:49
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Grazie tesoro! E' stata dura ma alla fine ci siamo riuscite! hihihihii
Un abbraccio

Arghi

Re: La gente delle foreste (Punti: 1)
da PhoenixMoon 25 Mag 2008 - 16:00
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Uh, bello!
Interessante ^_^

Re: La gente delle foreste (Punti: 1)
da Arianrhod 27 Mag 2008 - 15:03
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Alla fine, che lo si ammetta o meno, apparteniamo alla Natura.
Baci, Arian

Re: La gente delle foreste (Punti: 1)
da Shani 27 Mag 2008 - 16:49
(Info utente | Invia il messaggio) http://xoomer.alice.it/shani)
asdf

Re: La gente delle foreste (Punti: 1)
da Shani 27 Mag 2008 - 16:51
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Ma che razza di pasticci faccio...!
... Bellissimo questo articolo che ci fa capire che noi SIAMO la Natura!

Re: La gente delle foreste (Punti: 1)
da Misaela (kerrydwen@hotmail.com) 28 Mag 2008 - 13:22
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Mi piace molto come articolo, semplice e ricco di spunti!

Re: La gente delle foreste (Punti: 1)
da Morgelyn 02 Giu 2008 - 07:32
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non riesco a leggere i commenti.. uff.. come si fa? :o)

Re: La gente delle foreste (Punti: 1)
da Morgelyn 02 Giu 2008 - 07:34
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come non detto :P .. li leggo ora!! :o)puff..

Grazie a tutti per i gentili e condivisibili commenti :)*

Re: La gente delle foreste (Punti: 1)
da fairymoon 15 Dic 2008 - 09:29
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che articolo bellissimo, grazie!






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